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190 MQ DI SCELTE DI TESTA

Ci sono criteri razionali da seguire quando si sceglie di ristrutturare senza sventrare completamente l’abitazione. La funzionalità dei locali, innanzitutto, ma anche il confort e la praticità.

Il colore bianco predominante e il calore del legno di rovere, hanno definito l’estetica, lo stile dell’intera ristrutturazione.

Boiserie e parquet sono stati preservati interamente cosi come in origine. Solo un accurato e minuzioso restyling di un capace artigiano, ha fatto sì che tutto ciò che la proprietà aveva richiesto, è stato adattato perfettamente ai nuovi spazi scelti.

La riorganizzazione ha permesso l’ottenimento di allargare uno dei due bagni esistenti, creare spazi di “storage” lungo i corridoi/disimpegni, beneficiare di un openspace living/cucina di proporzioni notevoli, una camera in più, ma soprattutto laddove nessuno, compresi gli addetti ai lavori, poteva immaginare, un delizioso micro bagno turco “incastonato” in un lussuoso e lucido marmo che lo rende protagonista assoluto di tutta la ristrutturazione.

Protagoniste sono anche le ampie pareti vetrate divisorie in stile industriale, che delimitano gli spazi senza chiudere le visuali, amplificandone così la dimensione già di per se ampia. Dietro la vetrata più grande si cela il locale pranzo e la cucina total white con sviluppo a ferro di cavallo, mentre l’altra parete vetrata più piccola, chiude il locale studio dedicato allo smart working, dove al suo interno sono state posizionate scrivania e libreria riadattate a misura. Sempre su misura sono tutte le armadiature lungo i corridoi e le mensole della parete/nicchia TV, cuore del living.

Entrando, l’ospite viene avvolto dalla boiserie in legno di rovere integralmente tenuta come l’originale, volgendo lo sguardo a sinistra viene catturato dalle lampade Falkland, note anche come lampade-calza, disegnate da Bruno Munari nel 1964, se invece volge lo sguardo a destra, vede riflesse, grazie alla presenza di ampi specchi, le pareti vetrate in stile industriale realizzate a disegno. La zona giorno e la zona notte sono divise da una porta scorrevole a specchio, che volutamente inganna lo sguardo di chi la cerca, ma tutto questo è voluto anche perché solo grazie al bilanciamento delle forme, a dei piccoli stratagemmi e all’assemblaggio di oggetti di epoche diverse, ha permesso a noi progettisti di creare uno stile contemporaneo, grintoso e personale che ai proprietari è piaciuto talmente tanto che siamo pronte per ristrutturarne un’altra… ma questa sarà un’altra storia.